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Visualizzazione dei post da giugno, 2021

Mi piace arrampicare perchè..

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Ho iniziato ad arrampicare a 20 anni e da sempre la motivazione è stata nel gesto che mi permetteva di progredire, quasi danzando, e dalla sfida nel raggiungere piccoli obiettivi, che potevano essere raggiungere una catena di una via per me dura, chiudere una via, chiudere un blocco, per lo più nelle gare. Ma la cosa più bella per me dell’arrampicata è che è uno sport /attività che mi permette di stare al 100% in mezzo alla natura e di viverla un po’ più profondamente. Fluire con la roccia e con i movimenti sono cose importanti, ma per me la bellezza del posto, della natura, del paesaggio, sono fondamentali per essere ancora più motivata a provare una via. Quando riposo tra un tentativo e l’altro mi metto in contemplazione della natura, è qualcosa di stupendo, quando in questa fase riesco a rilassarmi del tutto e ad incontrare la pace senza aspettativa è proprio il top. Di posti affascinanti, con vie  progetto e incantati non se ne trovano ovunque; quello che più mi ispira poesia ...

La placca, tanto bella quanto....

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  La mia scelta di boicottare la placca placca risale già a qualche anno fa, quando avevo deciso di lasciarla stare per l'eccessivo dolore ai piedi. In effetti tutto ciò risale ad un infortunio non del tutto chiaro del mio periodo parigino; avevo iniziato a zoppicare e mi si era gonfiato un piede, il sinistro. Da lì avevo capito che oltre ad essere piuttosto poco entusiasmante e gratificante arrampicare in placca fosse anche doloroso, forse una scarpetta 1/2 numero più grande mi avrebbe risolto tutti i problemi, ma io ho preferito evitare il dolore/disagio. Et voilat, solo strapiombo! Le linee di placca grigia le trovo stupende da osservare, am spesso molto poco divertenti da arrampicare.  La storia del dolore/fascino che si ripete. Nelle mille avventure e viaggi che la vita mi ha offerto, per fortuna, qui in Spagna la gente è più da strapiombo, ma le placche vere non mancano, soprattutto qui in Andalusia! E allora mi ritrovo a non capire il verso di alcuni movimenti e anche d...

Il viaggio con Pepa.

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E’ iniziato tutto quando ho deciso che il viaggio era possibile e che solo viaggiando avrei potuto riscoprire me stessa, il mio valore e le mie reali capacità. E’ iniziato tutto nel 2018 quando ho iniziato il mio breve viaggio per Oliana, ma in verità ho sempre viaggiato e con più gusto, da sola. E’ bello condividere con qualcuno affine, ma trovo stupendo entrare in contatto con persone aliene che vedono la bellezza in te, che non aprono un cassetto di ricordi su di te, ma che si sorprendono della tua bellezza. Il viaggio è un viaggio verso l’autostima, quella tanto perduta stima reale su noi stessi. E' un viaggio verso se stessi. Quella cosa che spesso non siamo in grado di valutare a sangue freddo e così diamo il potere del nostro valore agli altri, gli altri che probabilmente di noi sanno 1/100entesimo, ma poverini, anche loro fanno cosa possono. Spesso per iniziare a comprenderci abbiamo bisogno di conferme, ma conferme esterne, conferme da persone che non sanno il ...