DA GRESSONEY ... A VALENCIA
| Playa del Pinedo |
Noversch, per il pubblico, falesia de la Benedizione, fu chiodata principalmente da Alberto Gnerro che fu anche il principale apritore delle vie del settore. La falesia presenta vie abbastanza lunghe, dai 20 m in sù con chiodo ingaggioso e passi di blocco spesso di dita; la roccia, una splendida metabasite, presenta spesso tacche nette verticali, orizzontali e oblique che permettono un'arrampicata per niente scontata e molto elegante. Le vie sono tutte di grande soddisfazione, anche i tiri di riscaldamento, non si può dire che non sia di soddisfazione anche il superare la sua magica cascata, per chi la affrontata in questo periodo, sa cosa intendo...personalmente trovo questo posto..molto EMOZIONANTE!
Ricordo la prima volta che ho arrampicato lì, due miei "amici" mi stavano aspettando dall'altro lato della cascata, era fine maggio e faceva abbastanza freddo, era la primavera del 2008... a dir la verità..avevo anche qualche linea di febbre..la cascata era enorme e io non tenendo ricambio decisi di attraversarla in shorts e a piedi scalzi..la sola cosa impermeabile che avevo, era una giacca leggera, super leggera!!...Dopo aver attraversato il primo pezzo di roccia bagnata dalla cascata (già è stata dura) mi sono fermata in un sasso più o meno piatto e da lì è stato tutto un'avventura... non sapevo come attraversare l'ultimo risalto di roccia bagnata, fredda e scoscesa e non potevo tornare indietro...che freddo! Avevo le gambe viola e le braccia iniziavano a indebolirsi..finché uno dei miei amici dopo aver gesticolato per un po' capì finalmente che io non potevo sentire nulla di ciò che mi stava dicendo e che ero veramente in difficoltà..mi lanciò una corda .. riuscendo a prenderla mi sentì quasi salva... però non sentivo neanche le braccia..anche bloccarle su quella corda da 9.3 non mi sembrava una cosa certa, finalmente decisi comunque di saltare perché non volevo rimanere lesionata per una scelta banalmente azzardata...riuscì a sopravvivere indenne a questo scherzo che mi fece la natura..di solito mia alleata; ero sconvolta!!
Insomma in questa parete non si
scherza, a partire dall'avvicinamento! Porto sempre un gran rispetto
a chi chiude vie qui e a chi scala qui facendo proprio tanti km per raggiungere questa benedizione di roccia valdostana.
Beh,
dopo un weekend a gressoney, dove emozioni forti, vie aeree e
bloccaggi bassi si sono alternati; nel giro di 1,5h di aereo mi trovo
catapultata nella realtà Valenciana, dove ci si alza per lo meno
alle 8/9 e dove la luce si concede quasi fino alle22, dove le pareti
seguono i ritmi spagnoli e vanno in ombra " por la tarde",
dove i bloccaggi sono bassi, ma le prese abbastanza buone, dove però
l' #eradelsoft non esiste ancora, dove i gradi sono rimasti in
pesetas...
Beh! Chi può considerarsi più
fortunata di me? Dalla montagna al mare in poche ore , dalla roccia
metamorfica con tacche perfette di Gressoney ai buchi e cannette del
"solito " calcare spagnolo, dal lavoro di prof. In valle
all'inventrice di blocchi a Valencia nella neonata palestra Monkey Temple di Beniparell, italiano,
patois, spagnolo, valenciano, italiano, mi sento veramente
poliglotta, non parlo bene nessuna lingua, ormai neachè più
l'italiano, ma questo mix di lingue e dialetti che esce dalla mia
bocca crea un'armonica connessione nella mia testa, ormai, come già
mi era successo vivendo all'estero ci sono parole/espressioni che non
riesco a tradurre neanche in italiano, per me hanno un senso pieno
solo se pronunciate nella lingua di origine, nella lingua in cui le ho apprese.
A breve recensirò due o tre nuove falesie visitate tra la provincia di Alicante e quella di Murcia, falesie INCREDIBILMENTE estive!!
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| Lupo nel riscaldo |
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| Nuova super palestra di Valencia: Monkey temple |
| Dal parcheggio per la Benedizione: Gressoney |
| Una Benedizione |
| Primi blocchi: Monkey temple |
| Vista dalla grotta di Orihuela |
| Tengo suerte!! |


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