Seconda parte di un lungo viaggio, sempre più a sud, sempre più profondo

Nella nostra intuizione più profonda c'é scritto tutto, dall' A alla Z del nostro percorso, cosa é giusto fare nella vita e come farlo, i nostri sogni e il nostro modo per avverarli. Tutto sembra praticamente perfetto ed esaudibile all'inizio, nella nostra connessione più profonda con noi stessi , tutto é così chiaro e certo. Poi inizia la vita...., in società,  ...a partire dalla famiglia, gli amici, i colleghi e la comunità  intera che ci circonda, la gente che frequentiamo, che spesso ripete un cliché e ce lo vende come La verità,  triste e assoluta. Non sono mai stata un' adolescente ribelle, non ho mai creduto avesse un senso, perche gli altri lo facevano o perché dovevo lottare contro qualcosa, ho sempre usato il mio cervello e il mio intuito, non so perché, ma ne ho sempre avuto uno e così mi è servito per scegliere sempre con consapevolezza ciò che volevo.
A volte la vita pero ci mette alla prova, tutti, belli e brutti, ricchi e poveri, detto con una banalità: siamo tutti uguali, ma pare che qualcuno non abbia ancora assimilato il concetto; soprattutto quando dobbiamo superare una difficoltà per apprendere, più grandi sono le nostre difficoltà più é la sfida, più bisogna guardarsi dentro per ritrovare cosa l'intuito, il più grande maestro, consigliere e amico, ci aveva consigliato di fare e come agire. 
Purtroppo succede, che, a volte, ci si dimentica di ciò che ci aveva detto e di come dovevano essere le cose, si dice: No ! O ci si convince di ciò che non è, per credere ad altri maestri, altri "amici" , o meglio , consiglieri di vita.
Viaggiando/scalando/ riflettendo e conoscendo varie persone che con la loro condivisione di idee mi hanno fatta crescere ho riscoperto la vera importanza del seguirsi, del seguire quella voce interiore che ci fa stare presenti e ci rende  consapevoli di ciò che siamo, di ció che in ogni momento é meglio per noi. 
Spesso con molta paura evitiamo l'istinto e con molta molestia iniziale seguiamo la massa, proprio come da adolescenti iniziamo a fumare per appartenere al gruppo, per non rimanere soli, per far parte dell'uno, .. così va lo stormo impazzito, più o meno nella stessa direzione degli altri, tanto per essere sicuri di come si svolgerà la vita, TUTTO SOTTO CONTROLLO! 
 O meglio detto, come ridurre un grande regalo, unico e identicamente nostro, ad un clone; un po' come iniziare a fumare : "Così fan tutte"!
Certo, lo ammetto, l'ho fatto anch'io e proprio per questo mi ritrovo a viaggiare senza una reale metà,  fisica.



Non so se sono stata chiara, il mio italiano si sta mescolando con frasi spagnole, pensieri inglesi, punteggiatura catalane, ma qualcuno dei messaggi che volevo comunicare, sono sicura, sia arrivato al vostro ♡ .  Buona riflessione.



















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