Passaggio in Liguria



Dopo mesi di quieto vivere spagnolo, torno in Italia/Liguria con molte paure e poche aspettative e ancora molte responsabilità, un po' scelte e un po' accettate. Dopo mesi di persone buone e gentili, di vie lunghe e progetti, di vita in furgone tanti sorrisi e tante persone di buena onda, ritorno a casa e mi sento fuori luogo.
Descrivo sempre ai miei amici spagnoli la mia regione come un posto stupendo di mare e monti, di focaccia e pesto, ma un posto dove la gente vive come in un formicaio quando viene calpestato... vive così senza sapere il perché, senza sapere che un mondo migliore c'è!


ll rientro è stato abbastanza traumatico, visto l'infortunio subito alla schiena il giorno prima dell'aereo e la corsa continua verso la tracciatura del whatsablock, abbinata quest'anno alla forte voglia di creare qualcosa di innovativo per l'evento, avevo idee grandi, ma l'effetto finale... :) ..

Beh, il gruppo che ho creato per questo spettacolo, mi ha reso, come ha detto Laura, il rientro più dolce. Siamo state vincenti!

GRAZIE a Ilaria per l'idea iniziale e la storia
GRAZIE a Laura per la disponibilità e gli acquisti
GRAZIE a Silvia per il gesto artistico del ballo e la gestione delle prove
GRAZIE a Valentina per il caffè,  la disponibilità e il mettersi in gioco


...Per me alla fine è stato un successo.




C`erano una volta cinque principesse, alcune venivano da paesi vicini, altre da terre più lontane, una addirittura arrivava da oltre i Pirenei, dalla terra di Spagna. 
C`era chi tra di loro conosceva la musica, chi praticava l`arte della danza, chi tesseva, chi preparava infusi magici con piante e fiori. 
Le ragazze, peró, per i motivi più diversi, dovettero lasciare i loro natali e un giorno si ritrovarono proprio qui, dove ci vediamo noi questa sera. Abbandonati i loro strumenti musicali si dedicarono al pan gullich, anziché in saloni luccicanti iniziarono a danzare sui blocchi, lasciati ago e filo si diedero con passione al trave. E cosí le loro dita si fecero più forti, le loro schiene più grandi, le braccia e le spalle possenti, si trasformarono insomma queste principesse, si trasformarono in .....princiSpesse!

E lasciate le loro vesti eleganti di pizzo e merletto continuarono ad allenarsi per tutta la durata del lungo inverno, infagottate dentro abiti di foggia maschile, sportiva. Come bei fiori nascosti nel bocciolo, 
ma si sa, nessun inverno dura per sempre, e dopo ogni inverno arriva sempre PRIMAVERA!


-Ilaria Mantero-











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