Following the flow
Parlando sempre di arrampicata, come piace per lo piú al pubblico, potrei dire che seguo i miei progetti scalatori, come non ho mai fatto prima, perché sempre nell'attesa di qualcuno che tifasse per me o mi accompagnasse, sono rimasta per anni in stand by, come ad aspettare qualcosa che non sarebbe mai arrivato ( waiting for Godot ). Ora Iniziando a provare i progetti, quelli seri, che mi mettono alla prova , più nella mente che nel fisico, mi sono resa conto di quanto fossi una guerriera non reale. Diciamo che il corpo lottava si, ma finché era sicuro del suo successo personale, quando doveva subentrare la collaborazione con la testa tutto era meno flow e più difficile; così ho deciso, in questo lungo viaggio, di togliere un po' di fisico e di lavorare più seriamente su quello che realmente non mi aveva permesso di " incatenare" i veri progetti, quelli vicini, più simili al mio reale livello, quelli che mi mettono alla prova.
Ho tolto un po' di forza, lasciato la motivazione della linea, della roccia, del grado, per vedere dove potevo arrivare e dove dovevo imparare con la testa ...
Ho messo in conto di non potere arrampicare sempre , ma quello era giá nei miei piani, ho messo in conto di mettere in pratica i miei nuovi studi di "stregoneria " e soprattutto di sperimentarli sugli arrampicatori, quelli che si fidano di me 😀.
Da questo nuovo punto di vista ho iniziato a sperimentare la mia vita, la roccia, le persone, le esperienze e cercare di accogliere tutto, ma proprio tutto, come un insegnamento, da lì mi sono resa conto che tutto ciò che chiedo arriva e che la vita mi incuriosisce sempre di piu, la sento sempre più mia, sempre più magica e tutte le esperienze, proprio tutte, anche quelle negative, insegnano grandi cose.
La mia curiosità mi sta portando lontano, sto cercando di seguire il flow fino in fondo, a volte é molto difficile, a volte ti rendi conto che devi andare contro ciò che hai creato finora e che a volte ciò di cui eri super certo erano solo castelli in aria.
Ho tolto un po' di forza, lasciato la motivazione della linea, della roccia, del grado, per vedere dove potevo arrivare e dove dovevo imparare con la testa ...
Ho messo in conto di non potere arrampicare sempre , ma quello era giá nei miei piani, ho messo in conto di mettere in pratica i miei nuovi studi di "stregoneria " e soprattutto di sperimentarli sugli arrampicatori, quelli che si fidano di me 😀.
Da questo nuovo punto di vista ho iniziato a sperimentare la mia vita, la roccia, le persone, le esperienze e cercare di accogliere tutto, ma proprio tutto, come un insegnamento, da lì mi sono resa conto che tutto ciò che chiedo arriva e che la vita mi incuriosisce sempre di piu, la sento sempre più mia, sempre più magica e tutte le esperienze, proprio tutte, anche quelle negative, insegnano grandi cose.
La mia curiosità mi sta portando lontano, sto cercando di seguire il flow fino in fondo, a volte é molto difficile, a volte ti rendi conto che devi andare contro ciò che hai creato finora e che a volte ciò di cui eri super certo erano solo castelli in aria.
| Tentativo nella ChiKara - by Ramonet |
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