Via lunga a Figols (LLeida-Spagna): nuova esperienza, nuove emozioni.
Ulteriore esperienza nel mondo del multipitch, stavolta mi sono riscoperta molto debole, o troppo sensibile.
Intanto vorrei chiarire, per il pubblico esterno, che cosa è un mutipitch/via larga/via lunga: sono vie su roccia con pareti che posso raggiungere anche migliaia di metri di altezza, dove ci sono ovviamente una serie di soste, che non sono zone dove si possa trovare un bar per bersi un caffe, ma semplicemente punti fissi che delimitano la fine di una via (percorso su roccia) e l'inizio della seguente.
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| El capitan, parete di roccia di ca. 1000m-USA |
Bene, spiegata la base, ciò che trovi tra una via e l'altra, voglio dire il materiale nel mezzo, quello che ti assicura un'ascesa più o meno sicura, dipende molto dalle persone che l'hanno aperta e da cosa hanno lasciato imposto.
Fatto sta che noi arrampicatori sportivi, spesso scegliamo una via in base alla qualità della roccia e alla quantità di protezioni che ci permettono di progredire in sicurezza, perché noi, non siamo tanto "gente di montagna", non ci piace rischiare troppo.
Con il gruppo di Valencia più piacevole che abbia mai incontrato e con il mio socio inglese abbiamo scelto parete e via, fidandoci di ciò che vedevamo da distante e della descrizione trovata online. E così é andata...
Dopo aver anaspato per mezz'ora per raggiungere la parete, senza realmente aver trovato né un sentiero né una pendenza troppo adatta alla salita, abbiamo raggiunto la roccia. E da lì è cominciata la parte che teoricamente io conosco bene, l'arrampicata!
Già dalla prima via mi sentivo un po' a disagio, ho dovuto cercare di avere fiducia nella fittizia compattezza della roccia, oltre che nelle mie capacità fisico-tecniche, inoltre la chiodatura ( per così dire) non era tanto a prova di volo, ogni tanto, oltre a vecchi chiodi, si incontravano, come le chiamavano i miei soci, le linguette di coca cola 😂😁. In tutto questo il mio titolo in geologia non mi ha per nulla aiutata.
Insomma un'esperienza nuova su via lunga, panico, paura e rischio, nella via Panic Timpanic, ottimo nome con doppio senso !Forse dovevamo valutare anche questo prima di scegliere....
Io da sola non me la sarei gestita per nulla, per come non c'ero di testa, avrei lasciato del materiale e sarei fuggita già al secondo tiro (/via)😅, ho fatto fatica anche a scalarli da seconda, ovviamente non era tanto un problema fisico perché il grado era molto basso, ma la testa e il fortissimo dolore ai piedi non mi hanno aiutata per nulla!
Riflettendo:
Riflettendo:
Credo che anche il mondo dell'arrampicata, come ovunque, sia fatto di pochi eroi e tante persone normali che spesso trovano sfogo dai propri 1000 problemi nello sforzo fisico, trovando ricompensa nel grado e nella performance. Non eroi, ma folli drogati di arrampicata. Una categoria tutta nostra che alla fine ci allontana un pochino dalla quotidianità, ma poi perché non vivere questa quotidianità e vedere cosa ci deve insegnare?!Arrampicata per me, in questo momento, è quotidianità .
Inciso a parte, é la prima volta che mi trovo a non poter affrontare per nulla lo stress psicologico da via lunga, forse per eccessiva sensibilità, forse per me era troppo, lo stress del non sapere se si rompe o no, il vedere chiaramente delle frane di roccia ovunque e non sapere in che maniera muovermi, boh, sensazioni nuove e poca voglia e preparazione per affrontarle, altro che eroi!
La ciliegina sulla torta é stata il non sapere con chiarezza nemmeno come tornare al furgone, perchè, finalmente raggiunti alla cima vivi, abbiamo iniziato a girovagare per un po' in cerca degli omini (marca traccia) perduti; per fortuna, il nostro ingegnere del gruppo, Marc, mio socio da falesia per mesi, dopo averci seguiti per un po', decide di tirar fuori una mappa digitale della zona e ci soprende con i suoi ragionamenti da giovane marmotta moderna; é grazie a lui che siamo riusciti a scendere senza rischiare la vita in qualche risalto roccioso, si perché a seguire il mio istinto ci saremmo ritrovati sulla via di casa dei cinghiali, e poi chilosa. Infatti tutti stanchi della via, prima di trovare la soluzione definitiva, ognuno camminava in una direzione differente, senza sapere dove, come pecorelle smarrite 🐏🐏. GRAZIE MARC, per averci fatto da pastore!
| Perduti in vetta in cerca del sentiero di rientro |
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| Faccia da paura |
| Bellezze locali |
| Parete apparentemente compatta che abbiamo deciso di arrampicare |



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