Il riflettere molto nasce dalla curiositá di sapere..FURGO O CASA?

Mi ritrovo sempre qui a pensare cosa sono venuta a fare in Liguria, il distacco dalla mia vita passata é stato molto forte e ora sono sempre piú consapevole di ció che avevo lá e di ció che ho riscoperto qua.
Alba a Cullera, vivendo in spiaggia


Chiariamo alcune cose:

Ho vissuto un anno e mezzo in un furgone di circa 3m3 da sola e in viaggio, il mio furgone é allestito e omologato, ma sembra una casa per bambole a mia dimensione.
Per me é la mia casa, frutto dei miei risparmi e del mio amore e dello sforzo per ottenerla. La mia casa me la sono conquistata lavorando duramente nelle scuole valdostane dove erano piú i km in macchina che le ore di lavoro. Ho percorso tantissime valli valdostane per raccimolare i soldini per conquistare quello che per me era un sogno. Per raggiungere il sogno non posso negare sia stata aiutata, anche se non direttamente, da amici, conoscenti, ex morosi e parenti. Per me il poter comprare il furgone é stato il sigillare la mia libertá.

Tornando al mio anno e mezzo in Spagna, la vita da furgone lá mi é piaciuta e per questo sono motivata ad avere un mezzo/ casa piú grande! Non disprezzo l’idea di una casa con fondamenta, ma adoro ben di piú l’idea di poter viaggiare con la mia casetta appresso 🐌. In quest’anno spagnolo ho riscoperto me stessa, arrampicato, anche se non di piú di 3 gg a settimana, instaurato amicizie e affetti molto piú solidi che mai. 

Adoro gli spagnoli per come mi hanno accolta, molti di loro hanno avuto la capacitá di comprendermi e accettarmi per quello che sono. Grazie Reme, Salva, Bola, Dani, Ramonet, Pato, Luci, Pita, Marta, Jennie!
Tutti arrampicatori e persone per me speciali, li sento tutti con un grande affetto familiare.

Beh insomma il buono della mia vita da furgone é che ho imparato ad apprezzare veramente l’essenziale, il bello e il brutto di ogni giorno, ho conosciuto gente che ha voluto conoscermi e persone con cui ho condiviso momenti familiari e gioie e paure per le vie e per la vita!
Ho conosciuto persone profonde che si sono aperte a me e io a loro. Insomma é stato
un anno di condivisioni in cui comunque non ho mai fatto il minimo sforzo trovare con chi scalare, ho lasciato scorrere le cose e deciso di lasciar fluire la mia vita nel ritmo piú naturale possibile, cioé .. se non mi sentivo di arrampicare non lo facevo, se non avevo fame non mangiavo e se ero stanca riposavo, se non avevo voglia di arrampicare con qualcuno non lo facevo, e se non arrivavano i soci non scalavo; é stato un rendersi conto
che le cose meglio farle per se e che chi mi ama mi segua, gli altri vadano altrove.
In questa vita spagnola ho seguito durante tutto l’anno un corso : Terapeuta psicocorporale
con Kinesiologia, che a dire la verità inizialmente é stato un ripiego, poiché non ero stata ammessa al master in Profesorado.
Questo corso mi ha aiutata un sacco a crescere personalmente e ad essere piú consapevole di ciò che sono e perché lo sono. Mi ha messo a dura prova e mostrato la strada verso un nuovo lavoro.🌼🌻🌺

Qui in Italia: tornata velocemente dalla Penisola Iberica ho iniziato subito con il mondo della scuola, é un mondo che ho sempre visto affine e in grado di motivarmi. Il passaggio dalla vita che facevo prima, il clima e la naturalezza con cui vivevo, alla VITA LIGURE; con i suoi 1000 contrasti, lamentele, disagi per clima e trasporti, per prezzi di affitti e cibo; tutto questo per me é stata una forte batosta, contando per di piú che avere a che fare con dei preadolescenti e insegnare loro la matematica non é la cosa piú semplice che ci sia. SONO ANCORA IN SHOCK!
Per fortuna sto vedendo che il "lavoro" arrampicatorio che ho fatto in questo ultimo anno sta dando i suoi frutti. Ho avuto lo scopo per un anno di imparare a risolvere i miei fallimenti arrampicatori coltivando piú la tecnica, la tattica e la testa che la forza; quest'ultima spesso ha risolto molti dei miei problemi ( questo argomento lo approfondirò nel prossimo articolo), ora sto riuscendo a concentrarmi al massimo e trovare progetti piú seri e piú adatti ai miei grandi sforzi! 😀

Insomma ancora in shock da questa vita Ligure che ormai non vedo piú mia, sto cercando di dare un senso a questo lungo passaggio in Italia, a questo cambio di vita, dove la sola cosa che cerco di  mantenere, aggrappandomi con le unghie, almeno per metà settimana, é la mia vita in furgone, da itinerante, perchè ormai ho deciso che parcheggiare la propria stanza in in un bosco é la sola maniera per ricaricare le batterie al 100%.


Felicità da primo furgone, appena allestito

Compagnie di viaggio

Risveglio


La verrà bellezza della vita in furgone, sfruttando fino all'ultimo raggio di sole

Libertá e vita selvaggia

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