Donne arrampicatrici: principesse o camionisti?
Eccomi qua!
Mi trovo ad affrontare il tema delle donne in un mondo per lo più maschile, per lo meno in Italia e sulla roccia. Nei miei anni di arrampicata, veramente pochissime volte ho potuto arrampicare con donne con la mia stessa motivazione e senza troppe scuse, spesso mi è capitato di dovermi fare avanti nella vita e nell'arrampicata a suon di risposte forti fisiche e verbali, perché si sa, una donna in un ambiente maschile, per lo più deve farsi lo spazio che merita a gomitate. Mi è successo spesso di essere schernita o infastidita dal gruppo di persone con cui ero ad arrampicare, ma mi è successo anche di essere trattata come una principessa. Insomma un ambiente non tanto tranquillo, quello italiano dell'arrampicata.
Spesso e volentieri mi è successo di dover ribadire la mia posizione in mezzo al gruppo...Poi la svolta! Da quando ho iniziato ad arrampicare spesso in terra spagnola ho iniziato ad avere socie, per lo più, donne motivate come me una dietro l'altra e da lì ho iniziato una nuova maniera di vivere l'ambiente di arrampicata;, ho scoperto viaggiatrici/ scalatrici sole, autonome e grintose e con alcune, anzi una, è stato pure speciale condividere con lei progetti e metodi, ma tutte comunque mi hanno fatta sentire un po' meno diversa e atipica, mi hanno enormemente ispirata.😀
A seguito di queste mie riflessioni ho deciso di intervistare alcune arrampicatrici motivate, ma di differenti livelli e scoprire come mai anche loro sono arrivate in questo mondo al maschile, io in effetti ci sono arrivata ispirata da mio padre, ma questo è un altro capitolo.
1) Come hai iniziato ad arrampicare? Chi ti ha iniziata allo sport?
Le ragazze intervistate sono tutte persone che hanno iniziato ad arrampicare per essere amanti dello sport, solo alcune di loro hanno iniziato per amore della natura e quindi avendo una motivazione in più rivolta a questo sport.
2) Dedichi quanti giorni a settimana all'arrampicata?
Quasi tutte dedicano praticamente 4 giorni a settimana all'arrampicata, per lo più per lavori impegnativi durante la settimana e comunque distanti da settori. Per molte, due giorni sono di roccia e due di allenamento.
3) Quando eri piccola che ambienti di gioco frequentavi?
Per lo più tutte sono sempre state persone molto attive e sportive, ma non solo nessuna di loro ha evitato una vita di bambina tranquilla, a giocare con le bambole, solo tutte erano motivate allo sport e solo alcune di loro anche all' avventura e la vita all'aria aperta.
4) All'interno della famiglia il tuo modello è/era il padre o la madre?
Alcune hanno risposto padre, altre madre, comunque pare che la madre delle intervistate sia sempre stato un esempio solido e forte.
5) Quando vai ad arrampicare vai in gruppo o con un socio/a?
Praticamente quasi tutte vanno in gruppo, o meglio in piccoli gruppi.
6) Nel gruppo ti senti di dover conquistare il tuo terreno sociale e di dover lottare per le tue idee e la tua posizione?
Per lo più i gruppi sono di maschi, però tutte hanno detto di sentirsi a proprio agio, non si sentono isolate o trattate diversamente.
7) Senti che domina il maschilismo nei gruppi scalatori ? Ti tocca fare la voce forte a volte per rimettere le cose in chiaro?
Gli atteggiamenti maschilisti sembrano poco diffusi e le ragazze chiamate in causa pare che tutte a volte si siano incontrate in situazioni così, però vivendo in un clima per lo più maschile hanno imparato a gestire questi sporadici eventi. Pare che a volte sia utile sottolineare l'invasione del campo altrui, cioè, soprattutto tra le intervistate italiane, si è scoperto che alcuni scalatori/trici a volte sono invadenti con i loro commenti cattivi per in disporre chi sta scalando. Diciamo che per lo meno in Italia, il dente avvelenato in falesia esiste, eccome!!
8) Ti piace di più arrampicare con maschi o femmine?
Alla fine sembra che tutte preferiscano una buona compagnia senza fare distinzioni, io ,personalmente, preferisco un' ottima compagnia femminile ad un ottima compagnia maschile, almeno magari qualcuno mi spiega le vie😛, ma questa fortuna l'ho avuta con frequenza solo in Spagna.
9) Ti senti un pesce fuor d’acqua quando esci con le amiche o quali sono le tue sensazioni nei confronti della vita sociale extra-arrampicata?
Alcune si sentono comprese anche dagli amici che non arrampicano, altre trovano difficile esprimere la loro passione da chi non del mestiere e altre ancora si sentono perennemente extraterrestri adattate alla terra, io mi sento spesso una barca a remi nell'oceano.
10) Come sarebbe il
tuo gruppo scalatorio ideale per te?
Gente motivata, in armonia, con voglia si condividere una giornata in mezzo alla natura, di tirare, di scherzare e motivare e concludere il giorno con un'aperitivo. Su questo siamo tutte d'accordo!😆
Ringrazio Reme, Ila, Claudia e Silvia per avermi concesso un po' del proprio tempo e per avermi motivata ancora una volta.🙏
Mi trovo ad affrontare il tema delle donne in un mondo per lo più maschile, per lo meno in Italia e sulla roccia. Nei miei anni di arrampicata, veramente pochissime volte ho potuto arrampicare con donne con la mia stessa motivazione e senza troppe scuse, spesso mi è capitato di dovermi fare avanti nella vita e nell'arrampicata a suon di risposte forti fisiche e verbali, perché si sa, una donna in un ambiente maschile, per lo più deve farsi lo spazio che merita a gomitate. Mi è successo spesso di essere schernita o infastidita dal gruppo di persone con cui ero ad arrampicare, ma mi è successo anche di essere trattata come una principessa. Insomma un ambiente non tanto tranquillo, quello italiano dell'arrampicata.
Spesso e volentieri mi è successo di dover ribadire la mia posizione in mezzo al gruppo...Poi la svolta! Da quando ho iniziato ad arrampicare spesso in terra spagnola ho iniziato ad avere socie, per lo più, donne motivate come me una dietro l'altra e da lì ho iniziato una nuova maniera di vivere l'ambiente di arrampicata;, ho scoperto viaggiatrici/ scalatrici sole, autonome e grintose e con alcune, anzi una, è stato pure speciale condividere con lei progetti e metodi, ma tutte comunque mi hanno fatta sentire un po' meno diversa e atipica, mi hanno enormemente ispirata.😀
A seguito di queste mie riflessioni ho deciso di intervistare alcune arrampicatrici motivate, ma di differenti livelli e scoprire come mai anche loro sono arrivate in questo mondo al maschile, io in effetti ci sono arrivata ispirata da mio padre, ma questo è un altro capitolo.
1) Come hai iniziato ad arrampicare? Chi ti ha iniziata allo sport?
Le ragazze intervistate sono tutte persone che hanno iniziato ad arrampicare per essere amanti dello sport, solo alcune di loro hanno iniziato per amore della natura e quindi avendo una motivazione in più rivolta a questo sport.
2) Dedichi quanti giorni a settimana all'arrampicata?
Quasi tutte dedicano praticamente 4 giorni a settimana all'arrampicata, per lo più per lavori impegnativi durante la settimana e comunque distanti da settori. Per molte, due giorni sono di roccia e due di allenamento.
3) Quando eri piccola che ambienti di gioco frequentavi?
Per lo più tutte sono sempre state persone molto attive e sportive, ma non solo nessuna di loro ha evitato una vita di bambina tranquilla, a giocare con le bambole, solo tutte erano motivate allo sport e solo alcune di loro anche all' avventura e la vita all'aria aperta.
4) All'interno della famiglia il tuo modello è/era il padre o la madre?
Alcune hanno risposto padre, altre madre, comunque pare che la madre delle intervistate sia sempre stato un esempio solido e forte.
5) Quando vai ad arrampicare vai in gruppo o con un socio/a?
Praticamente quasi tutte vanno in gruppo, o meglio in piccoli gruppi.
6) Nel gruppo ti senti di dover conquistare il tuo terreno sociale e di dover lottare per le tue idee e la tua posizione?
Per lo più i gruppi sono di maschi, però tutte hanno detto di sentirsi a proprio agio, non si sentono isolate o trattate diversamente.
7) Senti che domina il maschilismo nei gruppi scalatori ? Ti tocca fare la voce forte a volte per rimettere le cose in chiaro?
Gli atteggiamenti maschilisti sembrano poco diffusi e le ragazze chiamate in causa pare che tutte a volte si siano incontrate in situazioni così, però vivendo in un clima per lo più maschile hanno imparato a gestire questi sporadici eventi. Pare che a volte sia utile sottolineare l'invasione del campo altrui, cioè, soprattutto tra le intervistate italiane, si è scoperto che alcuni scalatori/trici a volte sono invadenti con i loro commenti cattivi per in disporre chi sta scalando. Diciamo che per lo meno in Italia, il dente avvelenato in falesia esiste, eccome!!
8) Ti piace di più arrampicare con maschi o femmine?
Alla fine sembra che tutte preferiscano una buona compagnia senza fare distinzioni, io ,personalmente, preferisco un' ottima compagnia femminile ad un ottima compagnia maschile, almeno magari qualcuno mi spiega le vie😛, ma questa fortuna l'ho avuta con frequenza solo in Spagna.
9) Ti senti un pesce fuor d’acqua quando esci con le amiche o quali sono le tue sensazioni nei confronti della vita sociale extra-arrampicata?
Alcune si sentono comprese anche dagli amici che non arrampicano, altre trovano difficile esprimere la loro passione da chi non del mestiere e altre ancora si sentono perennemente extraterrestri adattate alla terra, io mi sento spesso una barca a remi nell'oceano.
10) Come sarebbe il
tuo gruppo scalatorio ideale per te?
Gente motivata, in armonia, con voglia si condividere una giornata in mezzo alla natura, di tirare, di scherzare e motivare e concludere il giorno con un'aperitivo. Su questo siamo tutte d'accordo!😆
Ringrazio Reme, Ila, Claudia e Silvia per avermi concesso un po' del proprio tempo e per avermi motivata ancora una volta.🙏

Commenti
Posta un commento