Piano d'allenamento per la quarantena



Provando un 8b di 13m a St Leger-foto di Fabio Vigezzi
"Un pianeta migliore è un sogno che inizia a realizzarsi quando ognuno di noi decide di migliorare se stesso." Mahatma Gandhi


In questo periodo dove tutti si allenano a morte per essere fortissimi al ritorno in pista io scelgo un'altra cosa. 
Da quando ho iniziato a scalare; e sicuramente anche da prima quando mi chiedevano:"Cosa vuoi fare da grande?"; ho avuto tra le mie principali aspirazioni voler diventare forte e conosciuta, ma nel mio essere "famosa" non ho mai abbandonato la contingente motivazione di essere conosciuta per qualcosa che va più in là del semplice gesto atletico e fisico, più in là del risultato. Voglio dire che la mia ambizione nella vita é sempre stata quella di avere forza si, ma anche cuore e testa.
Non so se ci sono ancora riuscita, ma poco a poco farò mio del tutto il concetto. Ho sempre apprezzato le persone che riescono a coltivare una propria passione a fondo, ma non come fuga da se stessi o da qualcosa che fa loro paura, ho sempre apprezzato i saggi, ma che non dimenticano che hanno un corpo, mi spiego?!
Ho così deciso in questo periodo di quarantena di iniziare veramente e profondamente a trattarmi bene, iniziando col coltivare la mia testa, le mie emozioni,  la mia persona, ma anche il mio corpo, ovviamente; sfruttando al massimo questo momento, che mi é stato regalato, per fermarmi e guardarmi dentro ancora un po' e un bel po' in profondità.
Credo che l'allenamento fisico sia importante, ma credo che questo sia il momento di andare nella testa e nel cuore, di lavorare nell'interno, tanto sappiamo che l'arrampicata é tantissimo di testa e la vita ancor di piú, per me questo è il momento😘; quindi se non posto tanti allenamenti sui social é perché non li faccio proprio😝 e probabilmente neanche li saprei fare.
Cosí ora ho deciso di condividere con voi alcune riflessioni di difficoltà e sfide in quarantena, scelte e spero crescite personali. 
Credo che ogni momento abbia il suo senso così  com'è.

A volte ci si sente tristi, si ha bisogno di uscire, io spesso ho bisogno di sentire il contatto con la natura, di riprendermi il mio spazio e di essere sicura di ció che sono, le convivenze non fanno per me, quella mescola di energie, aria, terreno/piastrelle, senza tante parole di gioia e con poca condivisione vera non fa per me. Sempre più attaccata alla mia solitudine, al mio bioritmo naturale e alle mie fughe liberatorie nel bosco, sempre più consapevole dell'aria fresca che mi danno, che, anche se non è quella di montagna, in questo momento rimarrebbe fresca e liberatoria tanto quanto; eppure in questo momento ognuno vive una sfida, un qualcosa che sicuramente lo farà crescere o implodere, credo che ognuno ORA abbia l'opportunità di essere sfidato nel più profondo e, forse, anche grazie alla persona/e con cui si trova a condividere la quarantena.

Sto lavorando da quasi un anno su me stessa per coltivare la pazienza, la pazienza nell'attendere con saggezza, la pazienza nel rispondere, la pazienza nell'accettare, la pazienza nel provare una via, la pazienza nel tornare nello stesso settore, la pazienza nell'agenda,  la pazienza nel relazionarmi con persone senza pazienza, la pazienza nell'accettare ciò che spesso non condivido e mi irrita, la pazienza nel comprendere che, a volte, la verità dei fatti potrebbe non essere come la vedo io, forse la mia visione delle cose crea la mia realtà?!Creer es crear.

E allora oggi decido che voglio avere la consapevolezza del mio pensiero, il controllo di ció che penso e quindi anche di ció che sento. Oggi inizio ad allenarmi così!

Oggi voglio iniziare a costruire un mattoncino della mia vita/casa, oggi voglio smettere di essere la vittima, come se tutto mi cadesse addosso e io finissi sempre in un vortice senza possibile fuga, solo accettazione; oggi faccio un passo in avanti e non voglio tornare indietro. Oggi ho deciso di abbandonare il vittimismo, e ogni volta che mi sentirò piangere addosso o cercherò le attenzioni della gente come vittima bisognosa e "sfigata" , vorrò in quel momento fermarmi e ricordarmi la mia scelta, guardarmi dentro per capire e riniziare con un sorriso, fino a far scomparire quella posizione di sofferenza e accettazione. 

Ho deciso che mi libererò del peso della sopportazione e inizierò con la trasformazione in un momento importante di apprendimento, si perché ogni persona e gesto che mi da fastidio nell'intimo è un chiaro segno di qualcosa di interno che devo risolvere, la persona che me l'ha "proposto" é lí davanti per questo, per schiaffarmelo in faccia e ricordarmi che devo risolverlo.😃😚

E allora buona avventura e buona scoperta!🌺🌹🐢🍀💪🌍🚐

"I dolori, le delusioni e la malinconia non sono fatti per renderci scontenti e toglierci valore e dignità, ma per maturare. " Hermann Hesse

"Prima di pensare a cambiare il mondo, fare le rivoluzione,  meditare nuove costituzioni, stabilire un nuovo ordine, scendete prima di tutto nel vostro cuore, fatevi regnare l'ordine, l'armonia e la pace. Soltanto dopo, cercate delle anime che vi somigliano e passate all'azione."  Platone


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