Non essere sempre vittoriosi è una certezza, ma in che maniera riutilizzare le nostre energie nelle giornate no?

La necessità di scrivere e comunicare, trova giovamento in me e in alcuni di voi a leggere, immagino.

La vita all'aria aperta è mia musa ispiratrice.

Come sempre il ritorno a madre natura è stato entusiasmante, equilibrante e arricchente, ciò che non capisco è perché e come sono resistita due mesi senza poter gioire della natura e non sono impazzita, né morta. Oggi, tutti i giorni, ho la certezza di avere bisogno del suo contatto materno riequilibrante, quando inizio ad agitarmi o a stressarmi per accumuli di pensieri negativi o di troppo computer o per allontanamento dalla mia volontà reale e più intima, per andare incontro alle esigenze degli altri; quando non so dire no per comodità, quando non so riconoscere le mie esigenze vere e rispettarle, lì sono sicura che una fuga nella natura è in grado di farmi vedere le cose da un punto di vista più ampio, più , più lucido e più "sensato".

Una corsa, una passeggiata, un'arrampicata in un bel posto sono in grado di riattivare la connessione con me stessa, attraverso un'accoglienza che solo madre natura sa darmi.🙏🍀

Seguendo questa riscoperta mi rendo conto che i giorni in cui sono fortissima sono anche quelli in cui sono stramotivata ad essere proprio lì, ad arrampicare, a scalare bene e infatti così tutto fluisce. Dico sempre che non mi sento in "bulimia" d'arrampicata, cioè non sento l'esigenza, o meglio la so calmare ed equilibrare, di arrampicare il più possibile, più giorni possibile, di ingurgitare vie su vie; mi piace stare nella natura e non solo per arrampicare, voglio che l'arrampicata mi dia una possibilità in più, non che mi tolga delle possibilità di scoperta perché vedo solo quello come possibilità di vita. La via dell'ingordigia (ultima via del giorno, quando si è già distrutti), come la chiamano i miei compaesani, la lascio agli altri.

Mi sono resa conto che quando questo avviene, quando do più peso alla qualità che non alla quantità, alla voglia reale e profonda di essere lì ad arrampicare, è quello il momento in cui mi sento super forte e capace di tutto. 

Mi è successo un'altra volta, di volare sulle prese e sentirmi fluire con il movimento e con la vita; nulla di speciale, molti di voi diranno; per me si!!😜

Riuscire  a chiudere un 8a flash per me è fluire, contando soprattutto la mia assenza (quasi totale) di allenamento da dicembre 2019 e la mia discontinuità nell'arrampicata proprio per i motivi sopracitati, si vede che l'allenamento non è tutto! E' proprio bello stupirsi delle proprie capacità.

Ho pensato: allora è vero, si può sempre di più, sempre più in là. Bello 💚

 









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