Perché mi piace provare vie storiche e spesso ostili?
Da quando ho iniziato ad arrampicare i miei amici e coloro con cui andavo ad arrampicare mi hanno sempre fatto capire l'importanza della storia delle vie, dell'arrampicata old style e del grado delle vie di una volta(anche se poi l'importanza delle cose è relativa..).
Sempre ho avuto come riferimento vie dure e molto dure, soprattutto per il grado, e confrontate con il grado attuale, molto dure. Sono sempre stata attratta dalla sfida: al posto di cercare il mio primo 8a accessibile, ho cercato un 8a storico e insgradabile (Cuore 💗).
Purtroppo per prevenire le polemiche varie e i luoghi comuni- se l'ha fatto una donna, non sarà sicuro duro, o sicuramente è farlocco!- mi sono cercata inizialmente vie dure, ma poi il "morbo" interno mi è rimasto.
Sempre sono stata attratta dalle sfide e dalle linee che importavano più del grado; voglio dire, mi è sempre più interessato scalare una bella linea dura, che una bella linea dura di grado, ma di più facile accesso. Poi nel finalese e nell'albenghese (dove sono nata), inizialmente, i gradi erano proprio duri, da poca notizia. La notizia la fa tra i pochi che conoscono la storia delle via, tra i zeneizi del mugugno, quelli veri e radicati😅😆😂.
Dalla via dura ed ostile, difficile da conquistare, qualsiasi grado sia, qualcosa di più si impara.
Pensando alle linee che sono riuscita a salire tra Finale, Albenga, Francia e valle d'Aosta, ne ricordo solo alcune: Fireman (8b) strafisico, Reve de Papillon (primo 8a francese), Slip Bouse (8a?😅), Asintoto Obliquo (8a?).
Tutte linee che mi sono costate care e che fino a che non trovavo l'equilibrio giusto di forza e testa e mani calde al punto giusto, non ho potuto portarle a casa.
Hyaena ha qualcosa di più, quel fattore X tipico delle vie di Finale, l'aderenza giusta e, nel caso specifico di questa via, le condizioni di luce corrette, per vedere quelle che, Gaz (Gareth Parry) mi ha ricordato l'altro giorno, quelle non si chiamano prese, sono disegni😅.
Mi toccherà ancora aspettare per conquistarla, ma nel frattempo riempio la saccoccia con vie a vista, progetti e concatenamenti nel Levante( le due guide di riferimento: Costa blanca climbs & Levante Climbs).
Perché tutta sta voglia di sfida personale? Perché sono finita poi a Rodellar e, con un mare di linee da provare, mi sono ritrovata a provare a salire la via più tecnica di "rodilla", eppure l'incastro non sapevo manco cosa fosse! Perché?
Perché sento continuamente la necessità di imparare, passando anche attraverso dell'insuccesso, del rendersi conto di non essere in grado, la grande frustrazione, e poi perché, perché no?!
Perché provare un 8b+ durissimo(magari 8c+), nessuno ti caga, ma con 8c facile tutti sapranno chi sei (ora forse ci vuole un 9a...per considerarti degno di notorietà! 😆😂) Perché?!
Ora mi trovo qui, in Spagna e con la stessa situazione di sempre: a provare una via che sulla carta è 8b+, ma che non ha ripetizioni dal 2018 secondo la bibbia arrampicatoria 8a.nu.
La Chikara via storica che, a quanto dicono i locals che l'hanno salita, non era 8b+ manco quando aveva tutte le sue prese; ora, dal 2018 so che ne ha perse per lo meno due, ma anteriormente altre se ne sono rotte altre e mai i passi sono diventati più facili. Qualcuno vocifera possa essere 8c+, ma chi lo sa?! Io non so.
Quindi? Perché proprio questa via? Con tante difficoltà e passi lunghi e piedi unti e prese ben piccole. Perché?
Non so, mi piace la linea e ora pure mi ha conquistata, ho voglia di chiuderla!💪
Anche lei è una via dura e di condizione, una placca strapiombante, il mio antistile. Brava Raffa!😜😆Continua così con le martellate..sulle dita!
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| En la Chikara, eterno progetto, Bovedon - Gandia- foto di Ramonet |

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