Valencia, Andalusia, Catalunya nella speranza del sole (gen-feb-mar 22)VERSO SUD
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| Arrampicata a Montefrio - Granada |
Un viaggio iniziato con l'idea di mettere a posto il furgone casa e con la motivazione di andare a trovare un amico in Portogallo. Un viaggio con la voglia di spingersi più in là e di andare verso luoghi ignoti e con la voglia di conoscere gente nuova.
Un viaggio dove mi sarebbe piaciuto arrampicare e vedere posti nuovi, ma alla fine solo in parte è stato.
Quando si viaggia bisogna avere delle priorità e sicuramente la mia non era l'arrampicata anche se ho sperato e atteso con pazienza soci che in una parte del viaggio non sono mai arrivati(il lato negativo di viaggiare soli).
Da Valencia sono partita con il riscaldamento finalmente montato e in funzione, per fortuna, perchè l'inverno senza si stava facendo duro, tanto che a Valencia in quel primo giorno di montaggio la temperatura alle 8 del mattino era -1°(a fine gennaio).
Insomma partita da Valencia con riscaldamento e deposito dell'acqua montati, grazie al caro amico Bola, Pepi ed io ci siamo diretti verso il sud disposti a fare tutta la costa fino a Cadiz e poi provare a risalire fino a metà Portogallo(questo era il piano A).
Prima fermata Mula: alla riscoperta di settori antichi e moderni, vie corte ed esplosive a tacche, stile moon board, uno stile che mi fa tirare fuori tutto il mio potenziale(Champi ti adoro) e vecchi e nuovi compagni di viaggio e amici.
La prima tappa è stata molto divertente e societaria, tanta gente, tanti soci e tanto sole, il viaggio perfetto 💟.
Seconda tappa: in solitaria nel parco vulcanico di Cabo de Gata, sembrava quasi estate(febbraio), giornate secche e soleggiate mi hanno accompagnata per la costa di Almeria alla scoperta di questa zona vulcanica con poco interesse scalatorio, ma un gran interesse geologico 😍. Ne ho approfittato per stare sola, camminare, guardare il mare ed esplorare questa costa meravigliosa e selvaggia.
Terza tappa: Granada e Jaen.
La terza tappa l'avevo pensata per allestire il furgone e chiudere qualche progetto nella grotta che più mi piace in Andalusia(Otinar),ma qui le cose si sono complicate un po', soprattutto per i progetti. Abbiamo iniziato i lavori di allestimento durante la prima settimana e in casa dello zio Tobi(zio di Pepi) mi sono sentita accolta come una di famiglia, finalmente fatta la cucina ho deciso di andare verso il mio settore preferito che si trova nella provincia di Jaen (la cueva de Otinar), i primi giorni è stato grandioso scalare ed essere accolta in casa e nel gruppo di scalatori di Jaen, mi sono sentita super integrata anche sapendo che tanto tempo non avrei potuto rimanere. Andare ad arrampicare nella cueva di Otinar non è stato del tutto facile perchè nessuno o quasi voleva venire, così mi sono trovata più di un giorno a chiedere a chiunque e a volte ad arrivare al settore e sperare di vedere qualcuno motivato come me che potesse assicurarmi rapidamente in alcune vie; varie volte sono rimasta a guardare la cueva alcune ore, a sognare e poi tornata al furgone senza neanche aver toccato roccia, ma la mia fiducia nel trovare soci non è calata.
Un giorno finalmente mi sono trovata anche ad arrampicare con un ragazzo, Nacho, conoscente di conoscenti e debuttante nell'arrampicata, che con estrema gentilezza mi ha assicurata per ben 3 vie...dopo già un po' di tempo senza arrampicare non sapevo come stavo a livello fisico, ma la mia motivazione mi ha permesso di superare qualsiasi timore e tirar fuori la grinta che avevo coltivato con pazienza in quei giorni di pioggia e assenza di soci. Un giorno da ricordare: 7b/+ di riscaldamento, 7c a vista e 8a a vista e a casa. Adoro essere efficiente!😍
Altri giorni d'indecisione, pioggia e soci con poco tempo mi hanno permesso di provare ancora alcune vie, ma senza poter avere la certezza di tornare a dare tentativi vittoriosi tutto si fa più demotivante.
Con la pioggia e il freddo e la fine del ponte Andaluso sono tornata verso Granada per portare avanti il furgone: ho montato i sedili girevoli, il lavandino di rame e il rubinetto artigianale fatto da Tobi✌, il deposito dell'acqua ora con la sua pompa.
A Granada con Tobi siamo riusciti a prenderci qualche mezza giornata per andare a pulire boulder nuovi nella zona di Sierra Nevada, luoghi interessanti dove si può scalare tutto l'anno.
Conclusi i lavori più importanti e prioritari al furgone ho deciso, invece che tornare alla cueva di Otinar, di fermarmi nel settore strapiombante vicino a Granada dove sarebbe stato facile trovare soci e quindi arrampicare. Un settore che avevo visitato l'anno scorso e non mi aveva entusiasmato, per la sua vicinanza all'autostrada, per le cacche di colombi ovunque e per la presenza di ossa di pecore e quant'altro in ogni angolo della grotta. Tanti erano i residui animali che malgrado il prato davanti alla grotta e le tante piante per Pepi... ogni volta mi portavo a casa un Pepi con sempre più problemi intestinali (chissà come era concimata quell'erba?!).
Poloria è una grotta/strapiombo con un'arrampicata per lo più di forza, ma anche d'incastro che mi risulta molto difficile per l'arrampicata a vista. Per fortuna ho avuto l'occasione di arrampicare con persone molto socievoli, accoglienti e arrampicatori locali molto forti che mi hanno consigliato delle vie a mia misura.
Un Grazie speciale a Enrique e Oli!!
Chiusi i due 8a di rito visto che avevo la certezza di soci per un weekend intero ho osato provare qualcosa un pochino fuori della zona comfort, anzi per la precisione due vie...un 8b+ che dopo aver capito all'incirca i movimenti ed essermi potuta scaldare a dovere, ho distrutto con la mia forza brutale (ho fatto saltare la prima presa); e un 8b che dal primo giro con metodi raccontati mi era sembrato molto difficile e al4 giro con temperatura gradevole e mio metodo mi ha permesso di cadere all'ultima presa.
😅Bella lì, mi sono resa conto del fatto che in effetti in questi ultimi due anni ho lavorato molto a livello di testa ed emozioni, e nella mia attività favorita gli effetti si vedono.
Dopo tutto sto tempo a lavorare la motivazione per vedere posti nuovi e rocce nuove era salito alle stelle, peccato il tempo ☔ non sia stato dalla mia stavolta e così mi ha fatto decidere per prendermi uno stop (ulteriore) e tornare verso Valencia, Catalunya e Italia per fare il punto della situazione e fissare i nuovi obiettivi per la stagione PRIMAVERA/ ESTATE.
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| Shogun nel Ferraris-Mula |
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| Lavandino del furgone |
| Tramonto sul lago di Cubillas |



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